“Applausi” non è stato un caso, ma il risultato di una sinergia impeccabile tra eccellenza artistica e organizzazione visionaria. Nelle due serate ospitate da Blera, il “suggestivo borgo etrusco” si è fatto scenografia naturale di un teatro equestre maturo: numeri in libertà, gruppi acrobatici e maestri del settore hanno innestato virtuosismo tecnico e poesia scenica in un racconto unitario. La regia di Rodolfo Lorenzini — nutrita da teatro classico, ricerca dei maestri italiani, teatro fisico di Lecoq e disciplina circense di San Pietroburgo — ha orchestrato una progressione drammaturgica precisa, con transizioni fluide e un uso musicale calibrato. A radicare l’innovazione, l’interpretazione di Domenico “Picone” Galli nel ruolo del buttero maremmano: icona di una sapienza antica e di un rapporto autentico con il cavallo. Il carisma internazionale della madrina Corinne Cléry ha ampliato il richiamo mediatico, aprendo il teatro equestre a un pubblico trasversale. Con oltre 4.000 presenze, “Applausi” consolida Blera come punto di riferimento per l’arte equestre italiana, anche grazie alla nascita del Forum Italiano Cavallo-Arte-Spettacolo-Teatro Equestre, che guarda al riconoscimento UNESCO della tradizione equestre nazionale. È più di uno spettacolo: è un manifesto che unisce qualità artistica, inclusione e sviluppo territoriale.
Ulteriori informazioniAnalisi Critica: Tancredi e la Rosa d’Oriente – La Spada e la Rosa (Sintesi) L'articolo analizza la produzione di teatro equestre Tancredi e la Rosa d’Oriente – La Spada e la Rosa di Mariangela Alagna (Palermo, Ottobre 2025) come un fondamentale laboratorio di Etica Applicata e Zoopoetica nel contesto del live show italiano. Tesi Principali Zoopoetica e Rifiuto della Strumentalizzazione: L'opera, una delle più ambiziose in Italia per cast (oltre 100 performer e 25 animali), ridefinisce il ruolo del cavallo. Viene elevato a "soggetto agente" e "coprotagonista etico", applicando direttamente i principi della Zoopoetica. La regia impone il rifiuto della coercizione, facendo del benessere animale il fondamento estetico dell'esibizione. Sincretismo Culturale: L'analisi evidenzia come l'ambientazione storica della fusione arabo-normanna sia utilizzata come metafora di tolleranza e dialogo. Questo sincretismo si traduce a livello formale nella Musica Originale, dove il mash-up di elettronica, pop e melodia mediorientale crea un immediato riconoscimento culturale nel pubblico. In sintesi, l'articolo posiziona lo spettacolo come un modello culturale consapevole, dimostrando che il teatro equestre può e deve evolvere in un linguaggio che unisce la grandezza artistica alla responsabilità etica e sociale.
Ulteriori informazioniDopo il consenso raccolto a Fieracavalli di Verona, il FORUM ICASTE avvia al SICAB di Siviglia il dialogo internazionale per la candidatura UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri. Un percorso che unisce Italia e Spagna in una visione culturale condivisa, valorizzando la pluralità delle arti equestri come patrimonio immateriale universale.
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